Grandi vini
dal 1928
La Società Sagna fu fondata nel 1928 dal Barone Amerigo. La sua vita fu molto movimentata e attiva: volontario nella prima guerra mondiale, volò sui primi rudimentali aerei e fu decorato per il suo coraggio. Tra le due guerre si fece notare per i suoi articoli ferocemente antifascisti, attirandosi la vendetta delle squadracce: fu accoltellato e qualche anno dopo fu legato sui binari del treno. Fortunatamente a quell’epoca non esisteva “l’alta velocità” e i riflessi pronti del macchinista lo salvarono.
Per la società da lui fondata, la prima grande svolta avvenne nel 1935, quando assunse per tutta Italia il mandato di distribuzione dello Champagne Mumm Cordon Rouge. Purtroppo il clima politico dell’epoca non era certo favorevole agli scambi: il 18 novembre del medesimo anno la Società delle Nazioni decretò le cosiddette “inique sanzioni” e l’Italia si trovò commercialmente isolata. Durante la guerra ovviamente il lavoro fu completamente interrotto, ma Amerigo non era una persona che si adattava a stare con le mani in mano e si impegnò duramente nella direzione delle opere ospedaliere dell’Ordine di Malta. Malgrado l’opposizione dei nazisti e dei fascisti, approfittò della sua posizione per dar ricovero e nascondere partigiani e americani. Questa sua attività e l’appartenenza al CLN gli valsero una denuncia al tribunale di controguerriglia della Repubblica Sociale. La sua attività durante il periodo bellico gli fu riconosciuta con il conferimento del titolo nobiliare.
A conflitto terminato, non erano certo finite le difficoltà. La società subì tutte le traversie che il commercio dovette affrontare in quel periodo travagliato: si passò attraverso gli “scambi in compensazione”, quindi fu la volta del regime delle licenze. A queste difficoltà “burocratiche” si aggiungevano regolarmente le cicliche crisi economiche che sempre hanno caratterizzato la vita del nostro Paese e che, ahimè, sono ben lungi da essere un ricordo del passato.
Dal dopo guerra al Barone Amerigo si affiancò il figlio, l’avvocato Ernesto, che lentamente prese in mano le redini della società e la fece prosperare. Fu capace di avere sempre una visione chiara del mercato e seppe imporre alla Sagna SpA quelle sterzate che l’evoluzione del commercio richiedeva.
Nel 1975, il 7 marzo, si spense il Barone Amerigo Sagna, cavaliere Magistrale del Sovrano Ordine di Malta, Commendatore del santo Sepolcro, Commendatore della Corona d’Italia, Cavaliere Ufficiale d dei SS. Maurizio e Lazzaro, Cavaliere di S. Silvestro Magno, decorato Pro Ecclesiae et Pontefice, due croci di guerra e due stelle della guerra partigiana.
A metà degli anni 80 avvennero altri grossi cambiamenti. Innanzi tutto, la Società abbandonò gli uffici storici nel centro di Torino per trasferirsi a Revigliasco, sulle colline che circondano la città. In quegli anni Torino non si era ancora attrezzata ad affrontare la frenesia e l’incremento esponenziale del traffico, e recarsi a lavorare stava diventando sempre più complicato. Adesso, a Revigliasco, negli uffici immersi nel verde, la qualità della vita e del lavoro, è migliorata enormemente. Ora, dalle finestre, l’unica attività frenetica che si vede è quella degli scoiattoli.
Nel frattempo, la casa Mumm era entrata a far parte di società multinazionali le cui esigenze mal si sposavano con il lavoro artigianale e curato in cui la Sagna era specializzata. Dopo 53 anni di collaborazione le nostre strade si separarono, ma, come dicono i Francesi, parfois malheur est bon. L’altra grande novità fu infatti l’assunzione del mandato di una nuova importante casa di Champagne: Louis Roederer. Questa grande scelta di eccellenza, dettata dalla lungimiranza di Ernesto Sagna, permise di fare un importante salto di qualità. Con la sua competenza, egli seppe creare un portfolio di prodotti di assoluto prestigio.
Negli anni che seguirono, infatti, alle poche rappresentanze storiche, si aggiunsero etichette di grande prestigio e di fama internazionale: la filosofia che ha ispirato le scelte della Società è stata la ricerca dei vini e distillati più prestigiosi, al fine di presentarsi come un punto di riferimento per tutti coloro che aspirano al meglio.
Quando, nel 2010, l’avvocato Ernesto lasciò questo mondo, gli successe alla presidenza della Società, chi per cinquant’anni era stato il suo più valido e fedele collaboratore: il Signor Giusto Lusso. Con la sua guida illuminata, seppe consolidare la Società, confermandone i principi morali ed etici. A lui successe Massimo Sagna, il nipote dell’avvocato Ernesto. Ora la Sagna S.p.A. è gestita da Leonardo e Carlo Alberto, la quarta generazione dei Sagna.
La politica alla quale ci si è sempre attenuti è volutamente rigorosa, e rifugge le mode passeggere e i facili volumi. Essa ha portato ad occuparsi della distribuzione di prodotti a volte di piccolissimo mercato, spesso molto rari, ma altamente sofisticati e ricercati.
In un mondo dominato da colossi multinazionali, un produttore indipendente, per veder prosperare la propria azienda, deve produrre la più alta qualità possibile e rivolgersi a quei consumatori raffinati che aspirano ad uno stile di vita superiore. La Società Sagna è rimasta assolutamente indipendente ed importa e distribuisce solamente vini e liquori prodotti da Società familiari in grado di dare le massime garanzie di serietà, qualità e continuità nel tempo.
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