Rosa di Sei, il nuovo rosé.

Lug 11, 2025 | Notizie dai produttori

Nel 2024, un’annata segnata da una vivace attività vulcanica – con spettacolari fontane di lava e intensi episodi di degassamento, soprattutto nel mese di luglio – le vecchie vigne sul versante nord dell’Etna hanno reagito con sorprendente equilibrio al lieve stress idrico estivo, restituendo uve dalla concentrazione aromatica eccezionale.

A Passopisciaro, in Contrada Santo Spirito, le viti centenarie allevate ad alberello affondano le radici in suoli sabbiosi di origine vulcanica, mescolati a rocce effusive. In questo straordinario contesto si trova Palmento Costanzo, realtà vitivinicola fondata nel 2010 dalla famiglia Costanzo con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enologico etneo. La cantina ha sede in un palmento storico del 1790, completamente recuperato secondo i principi della bioarchitettura. Parzialmente interrata e progettata per sfruttare luce e ventilazione naturali, è una struttura sostenibile che riduce al minimo l’impatto energetico, con un’attenzione quasi artigianale in ogni fase della produzione.

Le vigne si estendono tra i 600 e gli 800 metri di altitudine e sono coltivate in regime biologico su oltre cento terrazzamenti sorretti da muretti a secco in pietra lavica. Molte delle parcelle ospitano rare piante prefillossera, sopravvissute alla devastante epidemia che colpì l’Europa a inizio Novecento.

È da questo patrimonio che nasce Rosa di Sei, il rosato di punta della cantina, prodotto nel 2024 per la prima volta esclusivamente da vigne vecchie con rese molto basse (circa 50 quintali per ettaro). Si tratta di una selezione di Nerello Mascalese, vinificato con una breve macerazione prefermentativa a freddo, seguito da fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni e affinamento di quattro mesi sulle fecce fini.

«È per noi un grande piacere condividere una nuova identità dell’Etna DOC – la versione rosata si evolve ed entra nella gamma Di Sei», racconta Serena Costanzo, enologa dell’azienda.

Il risultato è un rosato dalla mineralità vibrante, marchio di fabbrica di Palmento Costanzo, unita a una succosità rinfrescante e a note fruttate e lievemente speziate. Un sorso elegante e dinamico, che racconta il volto più brioso della Muntagna, e l’eccezionalità di un terroir capace di dare vini profondamente identitari, autentici, in equilibrio tra forza lavica e finezza.