Dalla rivista Decanter: riconoscimento d’eccellenza per il Riesling Grand Cru Kitterlé 2022: 96 punti.

Apr 17, 2026 | Riconoscimenti

Dalla rivista Decanter arriva un nuovo elogio per l’Alsazia e, in particolare, per Domaines Schlumberger, storica maison di Guebwiller che con il suo Riesling Grand Cru Kitterlé 2022 ha conquistato 96 punti nella recente degustazione dedicata ai grandi Riesling alsaziani.
Un risultato che conferma la firma della famiglia Schlumberger come una delle più autorevoli interpreti del terroir d’Alsazia.

Fondata nel 1810, Domaines Schlumberger è oggi guidata dalla settima generazione — i fratelli Séverine e Thomas Schlumberger — insieme allo zio Alain Freyburger, enologo della tenuta. Con 140 ettari di vigneti, di cui 70 classificati Grand Cru, è la più grande azienda familiare della regione, famosa per le sue pendici vertiginose e per quattro terroir d’eccellenza di matrice prevalentemente vulcanica e sabbiosa: Kessler, Kitterlé, Saering e Spiegel.

Negli ultimi anni, la cantina ha intrapreso una svolta stilistica mirata a una maggiore precisione, tensione e finezza minerale, esaltando l’espressione autentica dei suoi suoli.

Il Riesling Grand Cru Kitterlé 2022: potenza e verticalità

Nella degustazione condotta da Thierry Meyer, Vincenzo Arnese e Claire Thevenot MS, il Kitterlé 2022 si è distinto per equilibrio e profondità.
Annata calda e generosa, ma gestita con maestria, ha dato vita a un vino di straordinaria armonia:

Thierry Meyer: “Naso fresco e pietroso, agrumato e intenso. Palato austero, limonoso, ma di grande freschezza. Un vino complesso, da invecchiamento.”
Vincenzo Arnese: “Zeste di limone, pompelmo e pomelo al naso, poi pesca e albicocca bianca, un tocco di cera d’api, acidità vibrante e corpo pieno. Impressionante eleganza.”
Claire Thevenot MS: “Suadente e fumé, con note di pêche de vigne e albicocca. Mineralità vertiginosa, grande profondità e sfumature erbacee.”

Caratterizzato da precisione aromatica e tensione minerale, il vino è già godibile ma rivela un grande potenziale di evoluzione fino al 2040.

Schlumberger e il terroir come identità

Il successo di questa etichetta conferma la filosofia Schlumberger: lasciar parlare il terroir.
Le vigne del Kitterlé, incastonate tra i 250 e 350 metri d’altitudine, affondano le radici in suoli sabbiosi e scoscesi che donano ai vini energia, verticalità e lunga vita. Il risultato è un Riesling che unisce tensione e rotondità, freschezza agrumata e struttura profonda: un’interpretazione che incarna pienamente l’anima del Grand Cru.

Due annate a confronto, un’unica certezza

Nel tasting di Decanter, il confronto tra le annate 2022 e 2012 ha mostrato come l’Alsazia sappia declinare con coerenza la propria identità anche in condizioni climatiche opposte.
Se il 2022 ha premiato freschezza e immediatezza, il 2012 — più classico e fresco — ha esaltato l’eleganza dell’evoluzione. In entrambi i casi, il terroir si è imposto come protagonista, e Schlumberger ne è la prova più luminosa.

“La qualità complessiva è stata straordinaria,” ha confermato Arnese. “Questi vini uniscono bevibilità, profondità e una purezza che riflette il futuro dell’Alsazia.”

Un Riesling per la tavola contemporanea

Come suggerisce la critica Fiona Beckett, i grandi Riesling alsaziani — e in particolare il Kitterlé 2022 — si prestano perfettamente alla cucina asiatica e fusion, grazie alla loro acidità vibrante e alla complessità fruttata.
Ideale con piatti speziati, sushi o crostacei alla griglia, questo vino testimonia come l’eleganza del terroir possa dialogare con i sapori del mondo.