200 anni del Domaine Faiveley.

Lug 11, 2025 | News, Rassegna stampa

Guardiamo alla Borgogna come a una regione di piccoli vigneron e négociants, ci soffermiamo su quello definito “le réveil du terroir” o sul gusto dei climats, lasciando decisamente più sommersi due aspetti: la continuità produttiva e i cambi di proprietà che avvengono nel tempo. Non sono molti i Domaine che possono vantare 200 anni di produzione ininterrotta di vini in Côte d’Or, per volontà di una stessa famiglia. Domaine Faiveley è l’unica e ultima azienda in grado di rispondere a queste caratteristiche. Un’eccezione che conferma la regola.

Oggi la settima generazione conduce un impero storico-viticolo impressionante, costruito nel tempo. I numeri sono travolgenti: 140 ettari (70 in Côte Chalonnaise, 50 in Côte de Nuits e Beaune, e 20 a Chablis), 6 cru in Monopole, 25 ettari classificati come Premier Cru e Grand Cru a conferma di un patrimonio viticolo sbalorditivo, che annovera parcelle nei prestigiosi Corton Charlemagne, Clos de Vougeot, Corton Clos des Corton, Echezeaux, Vosne-Romanée, Gevrey-Chambertin, Clos de Bèze, Bienvenues-Bâtard-Montrachet, tra gli altri.

Erwan Faiveley, assieme alla sorella Eve – dal 2005 e dal 2014 rispettivamente – sono complici custodi di questa eredità che ha contribuito a costruire l’immagine della Borgogna e che, come è facile immaginare, è cresciuta nel tempo. Erwan, dopo gli studi in economia e un master, a soli 25 anni riceve le chiavi dell’azienda e, in pochi anni, riesce a ribaltarne totalmente l’immagine, iniziando a circondarsi di uomini di fiducia, come Bernard Hervet (storico direttore generale di Bouchard Père et Fils) e successivamente, nel 2007, Jérôme Flous, tecnico con competenze sia viticole che enologiche. Nel 2018 ribalda la cantina, aprendo un varco direttamente sui vigneti di Nuits. Uno spettacolo per i visitatori.

LEGGI L’ARTICOLO